
Benvenuti nel mio Open Space, dedicato alla liuteria per chitarra.
PAGINE DI PROVA
Ho deciso che tutte le chitarre che costruirò per me avranno la tastiera "fanned frets".
Fino ad oggi (ottobre 2009) ne ho costruita solo una http://www.mrcad.it/Mac6poster.htm , corde in nylon, forma Maccaferri, incatenatura Torres, abete e bubinga. La tastiera è appunto fanned frets con diapason 640 per il Mi cantino e 680 per il Mi basso, tasto perpendicolare il 10°.
L'avevo costruita per me, proprio per verificare i vantaggi decantati nel suo sito da Mr. Novak, che incredibilmente ha brevettato la cosa e fino a poco tempo fà pretendeva dai liutai americani 70$ per ogni chitarra realizzata in quel modo. Dico "incredibilmente" perchè non capisco come si possa brevettare qualcosa che è già stato realizzato addirittura nel '700 (vedi uno strumento di nome Orphereon, o Orpharion).
Comunque sia i vantaggi asseriti nel suo sito non sono quelli che avevo supposto in un primo momento, vedendo per la prima volta una tastiera fanned frets, e cioè una maggiore ergonomia, ma si decanta invece una migliore suonabilità delle corde basse e un migliore feeling sulla tastiera, più morbida e facile.
Pensavo all'ergonomia perchè tutti ci rendiamo conto che spostandoci sulla tastiera compiamo una rotazione dell'avambraccio con fulcro nel gomito e questa rotazione porta la mano, se tenuta in linea con l'avambraccio, ad assumere una serie di posizioni "a ventaglio", fanned appunto, per cui atteggiamenti abituali come il barrè dovrebbero essere più comodi su una tastiera che abbia i tasti orientati allo stesso modo.
Debbo dire che benchè questo aspetto non sembri essere molto considerato nel sito di Novak, la mia chitarra all'atto pratico ha dimostrato la veridicità anche di queste mie prime supposizioni, e, dopo i primi 5 minuti di ovvio disorientamento, ha rivelato una comodità davvero notevole. Questa sensazione non può essere soggettiva perchè tutti quelli che in seguito hanno provato la chitarra hanno avuto lo stesso riscontro.
E' chiaro tuttavia che il vantaggio principale è proprio quello che descrive il buon Novak: proverò a riassumerlo in breve.
Per quale motivo un'arpa o un pianoforte hanno le corde basse progressivamente più lunghe?
Prima di tutto consideriamo che una corda rispetto un'altra, a parità di tensione, ha un suono più grave o se è più lunga o se è più grossa. Vista l'estensione di un pianoforte, se si volessero raggiungere le note più gravi giocando solo sul diametro e mantenendo fissa una certa lunghezza occorrerebbero corde sempre più grosse, sempre più simili a vere e proprie bacchette di metallo e sempre meno propense a vibrare. Aumentando invece progressivamente la lunghezza delle corde queste possono essere di diametri non esagerati e non molto dissimili una dall'altra, e soprattutto molto più "vibranti".
Nelle chitarre e nei bassi tradizionali, che hanno una estensione più limitata, le corde sono tutte della stessa lunghezza e si accetta che le basse abbiano un discreto diametro, perchè tutto sommato vibrano ancora in maniera soddisfacente, ma se allungassimo in progressione le corde più basse queste, più lunghe, potrebbero essere meno grosse, ed è proprio questo che le renderebbe più propense alla vibrazione, con bassi più pieni e corposi e contemporaneamente con minor tensione sulla tastiera e quindi migliore feeling.
Mi rendo conto che nell'immaginario può sembrare che a bassi corposi debbano corrispondere corde grosse, ma non è affatto così: riflettiamo ancora una volta che man mano ingrossiamo una corda, sempre più questa si rifiuterà di vibrare (proviamo a fare vibrare una bacchetta di acciaio di 3mm!). Ovviamente i costruttori rimediano realizzando corde con un'anima sottile e con un rivestimento avvolto che le "appesantiscono" abbassandone la frequenza pur lasciando una certa propensione alla vibrazione, ma si tratta sempre di compromessi.
In definitiva allungare il diapason permette di montare a parità di trazione corde basse più lunghe e più sottili con questi vantaggi:
più lunghe = minore tensione apparente sulla tastiera, migliore feeling
più sottili = maggiore facilità di vibrazione e quindi suono più pieno e più ricco.
Ovviamente non si potrà montare su uno strumento fanned frets una muta normale, ma occorrerà confezionarne una su misura, che abbia proporzionalmente i calibri delle corde basse man mano più sottili del normale.
MM
Benvenuti!
Questo spazio aperto rappresenta la disponibilità e il desiderio di avviare un discorso con chi fosse interessato alla liuteria per chitarra, sia elettrica che acustica e soprattutto archtop.
Un invito a visitare il mio sito http://www.mrcad.it/marchesiniguitars.htm e magari sulla base di quanto vi è contenuto aprire una discussione, formulare una richiesta di informazioni o di chiarimenti, postare una osservazione o un commento...
Sono convinto che la liuteria non debba avere "segreti" e che quante più idee ci si scambiano tanto migliori non possano che essere i risultati di ciascuno.
A presto, Mauro Marchesini